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THRASH-TILL-DEATH


† Dawn of a Black Sun †


20 gennaio 2006

Part # 4


 part #3



Part #4

La pagina, ingiallita dal tempo, presentava degli strani simboli rossi, Margaret ebbe la sensazione che richiamassero l'antica arte dell'alchimia, ma pensò che non c'era nulla di strano, dato che l'autore del libro era uno stregone, Amelia invece, ne rimase sempre più inquietata e quasi evitava di soffermarsi troppo su quei segni e pregava l'amica di andare avanti con le pagine.
Margaret avvertiva chiaramente lo stato d'animo dell'amica, anche se non ne carpiva in modo compiuto il motivo.
Decise, allora,di domandare chiaramente ad Amelia cosa le stava succedendo, i suoi occhi diventarono lucidi e spaventati, una timida lacrima le solcava la bianca gota e la voce stentava ad uscire, margaret non pronunciò parola finchè Amelia disse: " Sogni... o per meglio dire: Incubi! Anime che mi chiamano durante la notte, voci che insistono nel pronunciare il mio nome, quasi come se io fossi qualcuno che possa salvarle, ma io non le conosco non so chi siano e non voglio più vederle!"
Le lacrime divennero un fiume e il timore aumentò dentro di lei, era la prima volta che tentava di aprirsi circa quell' argomento, Margaret rimase in silenzio, non voleva pressare l' amica nella sua confessione.
Uno dei pregi di questa ragazza era proprio il saper capire quando doveva e poteva parlare e quando, invece, era meglio tacere e questo era uno di quei momenti.
" Durante la notte sogno, vedo e sento queste anime come se fossero costantemente vicine a me e quando ho visto quel libro ho provato una sensazione di straniamento, come se mi chiamasse, come se dentro di esso ci fosse qualcuno intrappolato che tenta di chiamarmi... ma io cosa posso fare??? Non le ho mai viste, non le conosco... COSA VOGLIONO DA ME???"
Margaret l'abbracciò e le disse: " Amelia se è vero ciò che mi dici, dobbiamo assolutamente sapere cosa collega te a loro e cosa vogliono chiederti! Forse il libro è il modo per arrivare a loro e non sei stata tu ad essere attratta da lui, ma è stato lui a chiamare te!! "
" Margaret... cosa vuoi che ne sappia... il mio passato è un mistero anche per me! Non so nulla di quando ero bambina o , quanto meno, non ricordo nulla! Una fitta nebbia ricopre quegli anni, non ricordo neanche che volto abbiano i miei genitori! "
" Ma credi che questo avvenimento abbia una sorta di collegamento con il tuo passato?Inconsciamente hai fatto riferimento ad esso, quindi un minimo di sospetto te lo sei fatto... non dici mai nulla per nulla!"
Amelia non aveva mai riflettuto su quella cosa, ma adesso un fulmine le aveva trapassato la mente e questa nuova prospettiva non le sembrava tanto remota, ma un solo problema le si prospettava : come scoprire il suo passato?? Apparentamente nulla la riconduceva ad esso, tranne che un ciondolo a forma di sole, un sole nero, non lo indossava mai, ma era l'unico monile che la ricollegava, seppur solo materialmente, alla sua infanzia dimenticata. Mantenne il silenzio su quel ciondolo, preferiva accertarsi da sola, in quel momento, se quel picclo oggetto poteva contenere in sè le verità di una vita perduta.
Margaret, notando il silenzio dell'amica assorta nel vuoto dei suoi pensieri, cambiò rotta di discorso, chiuse il libro e le propose di vedere un film nella sua stanza, nel frattempo Chrono e Napoleone tra un guaito e un miagolio trovarono un interessante e nuovo gioco: un ciondolo a forma di sole nero.




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25 ottobre 2005

Dawn Of A Black Sun Part #3

†Part #1   †Part #2




Part #3

 

Margaret si era svegliata da poco,ancora stordita dal sonno si ricordò che Amelia doveva recarsi da lei quella stessa mattina e , velocemente, fece colazione e si vestì tra le feste del suo cagnolino Napoleone. Margaret si chiedeva sempre come mai avessero dato tale nome ad un povero cagnolino, odiava il personaggio di Napoleone sin dai tempi della scuola, ma il suo cane le faceva tutt ’altro effetto,specialmente quando la guardava con quegli occhi così teneri ed indifesi.

Suonò il citofono “ Sarà Amelia!” sussurrò la ragazza, e si recò alla porta per aprire alla amica,la trovò piuttosto strana e le chiese : “ Cosa ti è accaduto?”-“ Nulla…Non preoccuparti!”-“Il tuo sguardo non mente Amelia,specialmente a me che lo conosco da un bel po’ di tempo” e sorrise nell’atto di rassicurare l’amica.

Amelia incominciò:” E’ stato un libro…” – “ Un libro??” – “Sì.l’ho acquistato,anzi mi è stato regalato stamattina da una signora nella libreria all’angolo e dopo averlo preso in mano mi sono sentita strana,come se mi stesse chiamando…”

“Mhm…è davvero strano!Beh che tu non sia tanto normale è risaputo, ma questa storia non mi convince!Come fai a sentirti “chiamata” da un libro??dimmi! Che libro è??”

“ Si intitola “ la Foresta Nera”,pare sia stato scritto da uno stregone duecentesco tedesco,ma , a parte il nome, non ho molte informazioni a riguardo!”- “ Capisco..forse mia madre è in grado di dirci qualcosa in più, fissata come è con queste cose!!”

Amelia annuì senza lasciare trapassare dai suoi occhi lo sgomento che la assaltava,ma Margaret non aveva bisogno che lei aprisse più bocca,aveva già capito come si sentisse l’amica e non aveva intenzione di forzare ancora la mano,perciò esordì con : “ Allora!! Ci immergiamo in Freud? “, Amelia non era molto entusiasta,ma per sentimento di dovere( e anche per distrarsi, acconsentì ad impazzire per almeno un ‘ ora con il personaggio in questione.

Ma nella sua mente tutto scorreva tranne che le parole lette su quel testo universitario,era spaventata,non capiva,ma voleva capire.

Quelle notti così tremende,così complesse avevano bisogno di una risposta, immediata o meno lei doveva trovarla tutti i costi!

Non si concentrò per nulla sullo studio -“ Dovrò rifarmi tutto a casa mi sa…” - pensava tra sé e sé.

Chrono , stufo di stare dentro quella scomoda borsa, seppure calda, sgattaiolò fuori e andò dalla sua amata padroncina e fu accolto con calore anche da Margaret, che amava alla follia quel batuffolo nero e i sentimenti sembrava fossero ricambiati!

Amelia sorrise per un attimo vedendo i due giocare, erano gli unici con cui riusciva a stare tranquilla, arrivò anche il prode Napoleone che si azzuffò subito con Chrono e i due cuccili giocarono per circa un’oretta, giusto il tempo di una cioccolataed una ulteriore chiaccherata.

Amelia tirò fuori il libro e lo fece vedere a Margaret, non aveva neanche avuto il coraggio di aprirlo, e quest’ultima, di per sé più forte ed intraprendente iniziò a sfogliarlo, non captò nulla di strano, almeno in un primo momento, le sembrava un normalissimo libro e canzonò Amelia dicendole che era fin troppo suggestionabile e che doveva finirla di vedere film horror che non avrebbe mai retto e tra una risata e l’altra arrivarono ad una pagina enigmatica.




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23 ottobre 2005

†Dawn of A Black Sun #2†

Part #1



Amelia quella mattina di novembre decise di recarsi a casa di Margaret,l'esame all'università si stava avviniciando..e urgeva fare delle ricerche accurata sull'argomento scelto,Margaret possedeva nella sua casa una grande libreria...sua madre per molto tempo aveva lavorato in una biblioteca ed era una persona molto colta,che nei suoi occhi aveva un non so che di mistico...sembrava quasi un'entità superiore e i suoi racconti erano sempre ascoltati con attenzione dalle due ragazze,affascinate dalla mitolgia e dai misteri.
Il mal di testa era insopportabile e Amelia per tentare di conbatterlo aveva portato con sè il suo lettore mp3 per distrarre la mente dal suo malore e dalla passata notte,Chrono stava in silenzio dentro la borsa,la testolina nera usciva da questa ed esplorava il mondo curiosa,con una particolare attenzione verso i volatili che ingombravano il cielo insieme alle nuvole grige.
Prima di arrivare sotto casa dell'amica Amelia fu attratta da una libreria che meteva in esposizione un grosso tomo intitolato " La Foresta Nera".
" Posso concedermi altri cinque minuti !",pensò ed  entrò nella libreria.
In quel luogo, riscaldato da un piacevole tepore,regnava un profumo di libri antichi,infatti era la Libreria più antica del paese e spesso amelia l'aveva notata,senza mai entrarvi,un' anziana signora dagli occhi zaffirei le diede il benvenuto e le disse :" Cosa desidera signorina?"
"Ehm...Mi incuriosiva quel libro esposto in vetrina... " La Foresta Nera" !"
" Le piace la mitologia della nostra terra?Ormai sono pochissimi i giovani che la appronfondiscono...ed è un vero peccato!!IAi miei tempi si soleva raccontarsi le legende del nostro paese attorno al camino...tutta la famiglia...erano momenti indimenticabili!",le brillavano gli occhi,e Amelia disse:
"Io non ho mai vissuto momenti come questi...ma non è importante!" e sorrise malinconicamente.
" Comunque sì, sono molto interessata alla mitologia tedesca...credo che sia tra le più affscinati dell'Europa...e non so cosa...ma è come se esercitassero su di me un fascino particolare...."
" Fai bene cara ad nteressarti...e il libro che stai per prendere contiene in sè molto di più di quello che raccontano gli altri libri,si narra infatti.che sia stato scritto da uno stregone tedesco del Duecento un tale di nome Friedrich von Kammen,non conosco bene la sua storia...ma appena saprò qualcosa in più.se sei interessata, ti farò sapere!"
" Signora la ringrazio della disponibilità...vedrò di passare nei prossimi giorni! Adesso ho fretta...pago il libro e scappo!"
" No! Non c'è bisogno!Te lo regalo...è un mano scritto unico...tienilo caro a te mi raccomando1" detto questo sorrise bonariamente e le rughe,anzichè invecchiarle il viso,le donarono un 'espressione serena.
Amelia prese il libro e  uscì.
Sentiva qualcosa di strano dentro di sè...come se quel libro emanasse una forza particolare talmente potente da farle desiderare di aprirlo a tutti i costi...la sue espressione cambiò di colpo e sentì una fitta alla testa fortissima,Chrono accortosi del pericolo si moose nella borsa per scuotere l'attenzione della padrona...momentaneamente Amelia si risvegliò.


To Be Continued...




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6 ottobre 2005

...Dawn of a Black Sun #1

                                             

" Quella mattina un incubo turbò il mio sonno...erano appena le quattro...e sudavo..fuori pioveva...c'era il temporale...e mi sentivo come se quella tempesta si fosse scatenata dentro di me...
Immagini confuse passavano come lampi di fronte ai miei occhi.stretti con forza come se avessi voluto afferrarle e fermarle...cosa che mi risultava impossibile...
Voci...di non so chi...volti disperati...gementi...piangenti imploravano il mio aiuto....e io...fredda osservatrice del Caos...volevo soltanto mettere fine  a quell'incubo di reali parvenze....che mi assaliva e mi uccideva....creando in me una oscura ansia..."


Così erano state le utrime notti di Amelia...sola nella sua casa in centro..in uno sperduto paesino della Germania....poco lontano dalla Foresta Nera...
Ogni mattina beveva del latte..e riscaldava la casa accendendo il fuoco.......
...l'inverno di quell'anno era davvero rigido.....
solo un gatto nero con del pelo bianco sulle zampette le teneva compagnia...
il suo nome era Chrono...
dovuto alla passione di Amelia per la mitologia classica...
anche se il suo fido amichetto a quattro zampe aveva ben poco a che fare con il divoratore di figli greco....
era l'unico con cui lei poteva parlare senza sentirsi giudicata...senza sguardi malvagi....senza timore di -spaventare-....
Amelia era una ragazza particolare..molto bella.lunghi capelli neri che si muovevano in sinuosi boccoli...occhi verdi come gli smeraldi grezzi...macchaiti intorno alla pupilla da riflessi color nocciola...pelle bianca e candida...non era la classica tedesca...infatti le sue origini erano ben altre..ma neanche lei sapeva da dove provenisse..adottata da piccola e rifiutando la sua condizione lasciò la famiglia adottiva a 16 anni...e si rifugiò lì..in quel paesino che le sapeva di familiare...
vita non troppo facile quindi...pochi amici.....oltre a quel gatto infatti solo una ragazza era riuscita veramente a starle vicina....

si chiamava Margaret...capelli mossi di un rosso vivo.....anche lei con occhi verdi e delle timide lentigini sul viso...di origine irlandese viveva lì con la famiglia dall'età di otto anni....ed era amica di Amelia dall'età di 17...

un legame forte..basato su un affetto sincero...e su un sostegno reciproco....

- L'unica che conosceva quel segreto -

entrambe portavano al collo un ciondolo.....un sole...simbolo della loro -eterna- amicizia....


To Be Continued....




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per me si va ne l'etterno dolore,
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 Giustizia mosse il mio alto fattore:
 fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e 'l primo amore.
 Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".
D.Alighieri





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Dedicate To Him

You Are The Voice Of My
Soul...


†Solo Note†

Nessuna parola...Solo Note...Note silenziose e piene di parole...Urlano, parlano, Sussurrano..Ognuno di noi vede sente tocca in questa melodia le sue parole...Le parole che non si dicono...Le parole che non sono ascoltate...Ciò che la nostra mente rifiuta o grida in un silenzio che è peggio di qualsiasi guerra...Chi compose queste note adesso non c'è più,lasciandoci questo enorme tesoro in cui ognuno vede se stesso,sente se stesso...entra a contatto con le parti più profonde del suo essere...e lì si sfoga....Grazie Chuck e grazie a chi riempe di nuova luce queste malinconiche note...


 








I Adore Him

 

In Memory Of...

Chuck Schuldiner
[Rest In Peace]

"Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
L'ira funesta che infiniti lutti
Addusse agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
Generose travolse alme d'eroi,
E di cani e d'augelli l'orrido pasto
Lor salme abbandonò (così di Zeus
L'alto consiglio s'adempìa), da quando
Primariamente disgiunse aspra contesa
Il re de' prodi Atride e il Divo Achille"

 
Omero, Odissea


Who I Am?



Name:Alessia Or Alexis
Age:18
Live In:
Catania
Attend:High & Art School
Love:Metal...My Family..Tiger..Cat and all of Animals and Pets
Hate:Stupid Peolple...I Hate to Hate
Believe:Love..
Hope:Realize My Dream
Quote:
MeTaL Up YoUr AsS...
Thrash 'Till Death!!

 

Trail Of Tears

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So far away, the spirits will guide you
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a new era has begun
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